Archivi del mese: febbraio 2010

Critical mass in blocco

Sì, è vero. Il 28 febbraio è il giorno del blocco del traffico che senso ha fare una critical mass se non c’è nessuno che poi sarà pieno di gente comunque perchè i lavoratori della settimana della moda hanno tutti il permesso che razza di portata potrà mai avere un blocco se in tanti hanno le deroghe magari serve solo perchè c’era troppo traffico per i lavoratori della settimana della moda siamo in un paese retrogrado si stava meglio quando si stava peggio e non ci sono più le mezze stagioni e se non arriva la primavera al più presto qui passiamo dal freddo al caldo torrido è la volta buona che a tutti conviene trasmigrare all’equatore e farla finita con le stagioni.

Però, tutto sommato, è sempre bello mettersi a pedalare in massa.

“[…] No. Il mio babbo, quando ero giovane..”

Quando si hanno le idee chiare, nonostante i ricordi..

Fixie Crew vs RuotaLibera

Non ci intimoriamo facilmente. Adesso ci alleniamo e ve la facciamo vedere noi..

Inanimate con stile

C’é chi suggerisce che si tratti di uno spreco di pezzi di ricambio. Ma l’arte è arte, altri dicono. In ogni caso, ne trovate altre qui..

Un minuto di silenzio

E’ morto improvvisamente uno dei più grandi interpreti della pista italiana: Giovanni “Vanni” Pettenella. Nato a Caprino Veronese il 28 marzo del 1943, Vanni ha vinto in carriera la medaglia d’oro (velocità) alle Olimpiadi di Tokio (1964) e una d’argento (km da fermo). E’ detentore del record mondiale di “surplace” con 1 ora 3 minuti e 5 secondi, stabilito al velodrono di Varese, il 27 luglio 1968. E’ stato professionista dal 1965 (con la GBC) fino al 1975 (Plasteco). Tra i suoi più importanti risultati un terzo posto ai mondiali di velocità professionisti a Roma nel ’68. Campione italiano di velocità dilettanti nel 1962. Su strada non ha ottenuto mai vittorie.A fine carriera, Pettenella aprì una piccola fabbrica di biciclette a Milano, in via Semplicità: era un vulcano di idee, fu lui a realizzare, tra l’altro i primi tubi ovalizzati, i prototipi di alcune ruote lenticolari o le ruote a 4 e 6 razze.

La ciclofficina RuotaLibera è su “survivemilano”!

Milano.. città faticosa, specie per i ciclisti. Le ciclofficine popolari sono da sempre considerate come valvole di sfogo, spazi sociali dove si pensa in grande attraverso la pratica. Sono tante, a Milano e non solo. Nel blog stiamo cercando di segnarlarvele tutte, da quelle storiche a quelle nate di fresco. Approfittiamo di questo post per fare un appello alle ciclofficine di cui ci stiamo dimenticando: fatevi avanti!

Samedi gras


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